|
1) STEMMA Nel medioevo e nel rinascimento il marchesato di Incisa, parte integrante della grande marca aleramica, che si estendeva dal Po al mare, governava le due rive del fiume Belbo, nel tratto compreso tra le Langhe e la pianura di Alessandria.Un sigillo dell’epoca ha fornito lo spunto a Mario Incisa della Rocchetta per l’etichetta dei suoi vini. L’impulso alla creazione della tenuta di S.Guido fu dato da Mario che,studente in agraria, trapiantò barbatelle bordolesi prima alla Rocchetta (R.Tanaro) e poi a Bolgheri dove in seguito al matrimonio con Clarice della Gherardesca aveva a disposizione la tenuta maremmana. Sull’altura di Castiglioncello, troverà il terreno ideale per il suo Cabernet.Tuttavia i primi giudizi dati da chi era abituato ai leggeri vini locali non fu positivo, infatti i vini ottenuti dalle uve Cabernet, essendo più complessi, necessitano di più tempo per maturare e svilupparsi. Dal 1948 al 1960, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato e fu bevuto solo nella tenuta. Ogni anno, poche casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello. Il marchese si rese presto conto che invecchiando il vino migliorava considerevolmente e che quelli che prima erano difetti si trasformavano in virtù.L’annata1968 fu la prima ad essere immessa sul mercato con un’accoglienza degna di un premier Cru bordolese, dando il via a tutta la serie dei Supertuscans che sarebbero succeduti sulla sua scia. 2) TERRITORIO La superficie vitata occupa attualmente 75 ha.suddivisi in varie zone. Castiglioncello, Doccino e Quercione, si trovano nella parte collinare dell’azienda ad un’altitudine che varia dai 200 ai 300 metri s.l.m.. 3) VIGNETI I vigneti S.Martino e i Mandrioli sono subito a ridosso delle colline nella zona centrale della tenuta, da 100 a 200 m.,mentre i vigneti Sassicaia ed Aianova sono situati più in basso ad un altitudine di 80 m.s.l.m. Il clima, influenzato dalla vicinanza del mare e dalle colline retrostanti che formano una barriera protettiva dai venti, ha un’influenza determinante per una corretta e sana maturazione delle uve. 4)TERROIR Il terreno ha spiccate analogie con le graves bordolesi, come aveva notato Mari Incisa.Graves vuol dire ghiaia,per il terreno sassoso che contraddistingue la zona ,proprio come Sassicaia,in Toscana,denomina una zona con le stesse caratteristiche. 5) UVA I vigneti allevati a cordone speronato,producono circa 55/60 q.li /ha. La tipologia delle uve è suddivisa per l’85% in Cabernet Sauvignon e per il restante 15% in Cabernet Franc. La vendemmia inizia di norma entro la prima decade di Settembre. La fermentazione alcolica, in tini di acciaio inox da 65 fino a 130 hl. con possibilità di condizionamento termico si prolunga per circa 12-14 giorni seguita dalla fermentazione malolattica che si esaurisce entro il mese di Ottobre. Il vino viene di seguito messo ad affinare in barriques di rovere francese per circa 24 mesi, per poi essere imbottigliato ed avere un ulteriore affinamento in bottiglia di 6 mesi.
1
| ||||