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Candia dei Colli
Apuani Secco "ACINODORATO"
Candia dei Colli
Apuani Amabile"LACRIMAE SOLIS"
VERMENTINO
APUO
Primo Sole Novello
Grappa del
Candia dei Colli Apuani "ACINODORATO"
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Nelle zone collinari della alta Toscana e
precisamente sotto le Alpi Apuane,
rivolte verso il mare Tirreno, si estendono i vigneti della zona del Candia.
Il Vino di Candia si ottiene dalla vinificazione in alta percentuale di
Uve Vermentino e in
misura minore, da Vitigni di uve tipiche come l'Albarola e il
Trebbiano Toscano.
Il vino è di colore giallo-paglierino, l'odore è delicato fruttato,
gradevole, leggermente aromatico. Al Palato il sapore è asciutto fruttato,
rotondo, pieno, aromatico e con fondo amarognolo,
può essere Secco oppure Frizzante con un minimo di gradazione di 11.5 gradi alcolici.
Si accompagna con molti piatti Tipici della Toscana con Pesce e le
Classiche Torte di verdura.
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Nell'Azienda Agricola Castagnini
Roberto, immersa nell'Alta Toscana dove oltre la Cultura, il
Sole e il Surf , si produce dei Vini Eccezionali.
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Il Territorio
Le colline Apuane sono situate nella provincia di Massa
Carrara che si trova nella parte più settentrionale
della Toscana.
Qui il bianco candido del celebre marmo delle Alpi
Apuane, si trasforma nel verde delle colline coltivate a
vite che giacciono sotto di loro fino quasi a
raggiungere in rapidi declivi il blu del mar Ligure
formando così uno splendido caleidoscopio naturale.
Su questi scoscesi pendii terrazzati la vite viene
coltivata con grande fatica e sacrificio, tanto che, a
causa delle strette terrazze e delle forti pendenze che
non consentono l’uso dei mezzi meccanici le lavorazioni
della vite in questo territorio vengono definite
“viticoltura eroica”.
La Storia
La coltivazione della vite sulle Colline di Candia fin
dai tempi antichi è testimoniata sia dalle secolari
terrazze sia da documenti storici che ci raccontano di
scambi commerciali di vino avvenuti già nel 200 a.C.
Anche la presenza del Vermentino come vitigno principale
emerge già da documenti e testi risalenti alla fine del
1800.
La denominazione Candia, invece, cominciò ad essere
utilizzata solo un secolo fa, associandola a una piccola
area sulle pendici del monte Oliviero, anticamente detto
“Libero”.
Del Candia dei Colli Apuani si sa inoltre che ebbe tra i
suoi più illustri estimatori anche il poeta Giovanni
Pascoli, che insegnò nel liceo classico locale.
Disciplinare di produzione
Zona di produzione: Il comprensorio del Candia si
estende per circa 800 ettari nei territori dei comuni di
Carrara, Massa e Montignoso, di questi 800 ettari circa
300 sono coltivati a vigneto.
Le rese: novanta quintali ad ettaro, resa dell’uva in
vino non superiore al 70%
Le varietà: Vermentino bianco 70%-80%; Albarola 10%-20%;
Trebbiano toscano e Malvasia fino ad un massimo del 20%
purché la Malvasia non superi il 5%.
Le tipologie: secco (anche frizzante), amabile (anche
frizzante) e Vin Santo.
Il Candia dei Colli Apuani è ottimo per accompagnare
piatti tipici della cucina locale come crostini con
lardo di Colonnata per la tipologia secca, o come la
torta di riso per la tipologia amabile.
La denominazione di origine Candia dei Colli
Apuani
La prima grande svolta del Vino di Candia è sancita ne
“La Guida Catalogo” della Mostra Mercato dei vini tipici
d’Italia tenutasi a Siena negli anni trenta, qui infatti
i vini di Candia vengono classificati come vini “che
possono stare accanto ai migliori tipi da pasto e da
dessert prodotti in Toscana”.
Negli anni settanta, poi il Candia viene scoperto da
Veronelli che sulla zona di Massa Carrara scrive: “da
uva Vermentino in gran parte, vi si trovano vini bianchi
che hanno costanti il colore giallo paglierino con
riflessi ambrati e il delicato profumo, secondo
vinificazione o secchi con carezzevole cadenza abboccata
o decisamente amabili, sempre soavi e freschi”.
Nel 1974 un gruppo di produttori fondò il “Consorzio fra
produttori del vino Candia dei Colli Apuani” e grazie
alla loro opera il 27 Gennaio del 1981 venne
riconosciuta la Doc Candia dei Colli Apuani. E’ storia
recentissima invece la trasformazione del Consorzio fra
produttori in Consorzio di Tutela con conseguente
riconoscimento del Ministero nel febbraio 2006. |
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The area
The Apuan hills lie in the province of Massa Carrara, in
the most northerly part of Tuscany.
Here the blinding white of the celebrated marble on the
Apuan Alps morphs into the rich green of the vine-clad
hills that begin just beneath the stone and steeply
slope almost to the azure waters of the Ligurian Sea,
creating a wondrous kaleidoscope of colours and forms.
Upon these steep, terraced slopes the vine has always
been cultivated, but with much hard labour and sacrifice.
In fact, the narrowness of the terraces and the
steepness of the slopes preclude the use of machines,
and create a type of viticulture aptly called “heroic”.
The history
Cultivation of the grapevine in the Colline di Candia
area is amply witnessed by the ancient vineyard terraces
as well as by historical documents that testify to wine
commerce already well established in 200 BC.
Documents and texts dating back to the late 19th century
trace the emergence too of vermentino, the area’s main
grape variety.
The Candia denomination, on the other hand, came into
use only a century ago, in association with a small zone
on the slopes of Monte Oliviero that had always been
known as “Libero.”
A further significant fact concerning Candia dei Colli
Apuani is that among the ranks of those who cherished
its wines was the poet Giovanni Pascoli, who taught in a
local liceo.
Production code
Growing area: The Candia zone covers some 800 hectares
within the communes of Carrara, Massa, and Montignoso;
of these, some 300 hectares are under vine.
Yields: 90 quintals per hectare, with a yield in must
not over 70%.
Varieties: Vermentino bianco, 70%-80%; albarola,
10%-20%; trebbiano toscano and malvasia up to a maximum
of 20%, provided that malvasia does not exceed 5%.
Types: Dry (as well as lightly effervescent), lightly
sweet (as well as lightly effervescent), and Vin Santo.
Candia dei Colli Apauni is ideal with traditional
local dishes, the dry style with specialties such as
crostini with lardo di Colonnata, and the sweet
with rice cake.
The “Denominazione di origine Candia dei Colli
Apuani”
The first significant milestone for the wine of Candia
was recognised in the Guida Catalogo of the Mostra
Mercato dei vini tipici d’Italia (Commercial Exhibition
of the Typical Wines of Italy) held in Siena in the
1930s. The wines of Candia were acclaimed as wines “that
can be classed with the best table and dessert wines
produced in Tuscany.”
In the 1960s, Luigi Veronelli discovered Candia;
treating the area of Massa Carrara, he wrote that “the
whites there, largely made from the vermentino grape,
all show an amber-flecked straw yellow and delicate
aromas; depending on fermentation, they are either dry
with a seductive silkiness or lightly sweet, but in both
cases smooth and refreshing.”
In 1974 a group of producers launched the Consorzio fra
produttori del vino Candia dei Colli Apuani. Their work
prepared for the official recognition, on January 27,
1981, of the DOC Candia dei Colli Apuani. Only very
recently, however, did the Corsorzio transform itself
into the Consorzio di Tutela, officially approved by the
Ministry in February 2006.
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